Calibano e la strega

28,00

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354 pp.

Pochi libri ci obbligano a ripensare un intero periodo storico. Calibano e la strega è uno di questi. Ripercorrendo da un punto di vista femminista tre secoli di storia – dalle lotte contadine e dai movimenti eretici del Medioevo alla caccia alle streghe del XVI e XVII secolo in Europa e nel “Nuovo Mondo” –, il libro offre una nuova visione sintetica dei fattori che portarono all’avvento del capitalismo, evocando un mondo di eventi, politiche e soggetti sociali assenti nella visione marxista della “transizione” e ponendo allo stesso tempo le basi per una nuova lettura dei contemporanei processi della globalizzazione. Silvia Federici è attivista femminista, scrittrice e docente universitaria. Negli anni Settanta del secolo scorso è stata fra le protagoniste del movimento internazionale per il Salario al Lavoro Domestico. Negli anni Novanta, dopo un periodo di insegnamento e di ricerca in Nigeria, ha partecipato ai movimenti no global e contro la pena di morte negli Stati Uniti. Dal 1987 al 2005 ha insegnato politica internazionale, women’s studies e filosofia politica alla Hofstra University di Hempstead (New York). Ha pubblicato numerosi saggi di filosofia e di teoria femminista. Più recentemente, si è impegnata in interventi contro la globalizzazione capitalista. Ha tenuto conferenze in ogni parte del mondo. Fra le sue ultime pubblicazioni: Revolution at Point Zero, Housework, Reproduction and Feminist Struggle (2012; tr. it. Il punto zero della rivoluzione. Lavoro domestico, riproduzione e lotta femminista, 2014); Reincantare il mondo. Femminismo e politica dei commons(2018).